martedì 22 settembre 2009

Manifestazione nazionale UGUALI

Manifestazione nazionale UGUALI:
Roma - "Manifestazione nazionale 10 ottobre 2009


Liberi e eguali in dignità e diritti

(articolo 1 Dichiarazione Universale dei Diritti Umani)"

sabato 12 settembre 2009

Una visione del mondo basata sui fatti.

Questo scienziato svedese ha sviluppato un'incredibile tecnologia x aggregare i dati statistici su popolazione, povertà, salute e altro, pubblicati da ONU e altre fonti e visualizzarli in modo dinamico, interattivo per renderli immediatamente disponibili e chiari in tutta la loro importanza e drammaticità. Guardate anche i suoi interventi su TED Talks. Perchè il mondo è fatto di persone.

Gapminder.org - For a fact based world view.

sabato 5 settembre 2009

Torino (e l'Italia) non dorme più

Poco più di 24 ore sono bastate per radunare ieri sera in piazza Castello, nel centro di Torino, almeno mille persone che hanno voluto gridare un messaggio semplice e chiaro:" BASTA con l'omofobia e la transfobia!". La manifestazione ha percorso quindi tutta via Po per terminare in Piazza Vittorio Veneto, dove alcuni brevi interventi hanno ricordato a tutte le persone presenti, compresi tutti gli avventori dei numerosi dehors estivi, le ragioni di quella protesta.

Dopo un'estate segnata da numerosi e ripetute aggressioni a persone gay e lesbiche, da Roma, che è stata maggiormente colpita da queste aggressioni, è partito un movimento spontaneo che ha portato in piazza una protesta del movimento LGBT quasi d'altri tempi, rispetto ai Gay Pride ai quali ci eravamo abituati. Niente musica, niente danze, ma solo persone, con le loro voci per dire BASTA e a chiedere uniti, dal nord al sud del Paese, finalmente una legge che consideri un'aggravante l'odio di tipo omofobo per i reati contro le persone e le cose. Dopo che l'attuale Ministro delle Pari Opportunità, On. Mara Carfagna, ad inizio mandato aveva affermato che non esiste in Italia un problema di discriminazione delle persone omosessuali e ha eliminato dal sito ufficiale del Ministero qualsiasi riferimento all'omosessualità; dopo che il Vaticano e le ha osteggiato anche in sede ONU la presentazione di progetto di depenalizzazione universale dell'omosessualità (in 80 paesi è ancora reato e in 5 viene punita con la pena di morte - vedi http://www.ilga.org), migliaia di cittadini e cittadine italiane, gay, lesbiche ma anche molti eterosessuali, come sempre dalla parte dei diritti civili, hanno voluto far sentire in modo chiaro e netto la loro voce.

Ora non hanno più scuse. Non si sono più le "carnevalate" dei Gay Pride, con le favolose Drag Queen e le trans mozzafiato, a distrarre la loro attenzione. Ora, se i nostri rappresentati al parlamento e al governo hanno un minimo di pudore e onestà intellettuale, dovranno per forza tener conto di queste manifestazioni.

Forse veramente una nuova "Stonewall" è ricominciata (http://it.wikipedia.org/wiki/Moti_di_Stonewall). Quarant'anni dopo. Si, perchè in fondo in quarant'anni non è cambiato moltissimo negli strati profondi delle nostre società: gli omosessuali sono sempre cittadini di serie B, ed una promozione nella divisione principale, come tutti gli altri cittadini, ce la meritiamo proprio!

giovedì 6 agosto 2009

Impressioni sugli OutGames - Copenhagen 2009

OutGames: Serious Sport, Serious Culture, Totally Serious Fun

O parafrasando uno storico raduno di ormai parecchi anni fa: "Otto giorni di Sport, Cultura e Divertimento". Questo è stata la seconda edizione degli OutGames, che ha radunato a Copenhagen circa 8000 partecipanti provenienti da oltre 80 paesi e che comprendeva, oltre a tornei sportivi di altissimo livello in 38 discipline, una conferenza sui diritti umani e delle persone LGBT, concerti, esibizioni, performances, mostre di arte e, ovviamente, diverse feste tutte le sere!

"Love of freedom, freedom to love" era il tema di questa edizione degli OutGames, ma anche la libertà di essere atleti, sportivi, agonisti gay e lesbiche, o anche etero ovviamente. In una città, Copenhagen, e una nazione, la Danimarca, che per prima vent'anni fa ha sancito il riconoscimento delle unioni anche tra persone dello stesso sesso.

E Axel Axgil, la prima persona ad essere unita legalmente col suo compagno vent'anni fa in Danimarca, era presente alla grandiosa cerimonia di apertura di sabato 25 luglio. Cerimonia che ha celebrato nella piazza principale della città le delegazioni di atleti provenienti anche da nazioni dove parlare di persone LBGT sembra una bestemmia, ma che sono state accolte da applausi scroscianti dalla folla presente. Cerimonia dove il sindaco donna della città ha salutato gli atleti e tutti i partecipanti e un'eccellente spettacolo di artisti, cori, balleriti e acrobati ha celebrato la diversità e la forza dirompente dell'amore. Nonostante la quasi tempesta che si è abbattuta sulla piazza e che ha messo in crisi gli acrobati che si cimentavano su funi e trapezi volanti.

Ma veniamo allo sport, che era il pezzo forte della manifestazione. Purtroppo, come spesso accade in queste occasioni, chi è impegnato a fondo nella propria disciplina ha poco tempo per seguire gli altri sport, e questo è a mio avviso il peggior difetto di questi tornei internazionali. Ad esempio noi nuotatori eranovamo impegnati tutti i giorni in piscina dalle 8 alle 15 e, vi assicuro, che dopo la sveglia alle 6.15, colazione per caricarsi di energie, giornata in piscina a gareggiare o a fare il tifo per i comagni di squadra, il primo pensiero era di stendersi per un po' di riposo. Comunque tutti i tornei sportivi hanno visto gareggiare atleti e squadre di livello decisamente alto, col il predominio degli Stati Uniti, seguiti da Germania, Olanda, Danimarca, Canada e così via. L'italia si è piazzata al 12 posto nel medagliere finale, una buona posizione che segna una crescita dello sport LGBT nel nostro paese, ma che comunque denuncia ancora la poca visilbilità e considerazione che hanno le squadre sportive LBGT in Italia. Sempre considerando il nuoto, vediamo atleti tedesci ed olandesi di altissimo livello gareggiare liberamente nei club gay, mentre da noi far parte di un club gay viene considerato ancora cosa di cui vergognarsi. E vi assicuro che durante le gare nazionali ufficiali FIN e UISP alle quali partecipiamo, ne incontriamo di nuotatori gay nelle altere squadre!!!

Un rammarico? Anche questa volta, purtroppo, in Italia non si è sentito molto parlare di questa manifestazione. Come al solito i nostri media sono molto più interessati alle piccole beghe da cortile (o pollaio) nostrane, piuttosto a quello che succede, e che potrebbe essere di esempio, fuori dai nostri confini. Invece io spero che questi risultati possano servire di incentivo a tutte le persone LGBT che fanno sport ad unirsi a qualche club gay locale, oppure a fondarne uno loro, se ancora non esiste, nella propria città: siate orgogliosi, sportivi e felici! Ne vale la pena.

mercoledì 2 aprile 2008

Voto Gay? No, voto. Punto.

Cari amici e amiche,
purtroppo non sono riuscito a partecipare agli incontri di questi giorni a Torino con alcuni candidati GLBT alle prossime elezioni politiche. Mi sono consolato questa sera guardando un po' "L'infedele" su La7, dove è ospite Vladimir Luxuria.

Purtroppo, e non me ne voglia qualche amica presente tra il pubblico ;-) , sentendola parlare di Alitalia e altre gravi questioni per il Paese, mi è venuto spontanea una domanda: "A cosa serve votare un gay?" O meglio, perchè devo votare un candidato gay/lesbica/trans? Certo, sono gay, e non certo me lo nascondo e mi nascondo! Ma ha senso dare il voto a una persona che forse mi può rappresentare solo in merito a questioni strettamente legate a questioni legate ai diritti delle persone GLBT? E per il resto?!?

No, non basta, non è abbastanza. Sinceramente, e in modo drammaticamente difficile in questa campagna elettorale, sono alla ricerca di qualche raggruppamento politico nelle cui persone, politiche e proposte riesco a riconoscermi maggiormente, anche se sono perfettamente conscio che le questioni che come omosessuale mi riguardano da vicino, saranno ancora anni di vane illusioni e di amare delusioni e frustrazioni.

Marco Scala

sabato 19 gennaio 2008

Fede/Omosessualità/Vaticano

Trovo stancante e fastidioso (anche se poi me ne guardo bene dal parteciparvi!!) il voler continuare ad aprire tavoli di confronto tra fede e omosessualità.
Sinceramente, il problema del conciliare fede ed omosessualità me lo sono risolto personalmente molti anni fa, aprendo un tavolo con me stesso e con il mio allora assistente spirituale. Il tavolo è stato chiuso dopo 2 minuti dall'assistente stesso e ho preso su teatro e burattini e ho deciso di vivere la mia vita e la mia (poca residua) fede.

Questi confronti tra chi ha fede e chi forse non ne ha, basati solo sul fatto comune di amare o provare attrazione erotica per persone dello stesso sesso, mi pare abbia poco senso. Anche perchè ci sarebbe sopratutto il terzo convitato (non invitato ma presente) a questo tavolo: il Vaticano. Infatti in quasi tutte le discussioni ascoltate fin'ora, in realtà l'argomento era lo scontro tra chi è laico e vede una visione laicista della vita e della società (indipendentemente dalla propria fede personale) e chi invece pensa che la fede personale si debba riflettere nella vita sociale, pretendento che diventi norma comune o peggio legge. Come il non condividere un comportamento, perchè contro la propia morale o considerato peccato, non deve diventare reato.

Insomma spero abbiate capito il mio pensiero. Andrea della Fenice, che non conosco personalmente, può essere in assoluta buona fede, ma mi pare continui ad avere un atteggiamento NON solo da persona che ha fede, ma da CATTOLICO (quindi in qualche modo osservante degli insegnamenti vaticani) che difficilmente potrà essere compreso da una persona militante che invece ha una visione laica (come la mia) dello stato, dove tutte le religioni sono accettate in egual misura fino a quando non vanno a violare principi base della convivenza democratica e del rispetto dei diritti e della dignita di uomini e donne (e ovviamente dei bambini ;-) )

Ecco, forse le analisi attente di Enzo possono essere utili a capire certi fenomeni, ma non si parli di fede, please.

Marco
Pugne, non pugnette

sabato 28 luglio 2007

Ma che bell'impianto sportivo... ma che sorpresa!!

Sono qui alla disperata ricerca degli spazi acqua per la prossima stagione per il Gruppo Pesce Torino e, sfogliando tra le info sulle Circoscrizioni di Torino, tra le piscine della Circoscrizione 4 trovo citata la piscina privata Sa.Fa.2000, con annesso sito web www.safa200.it. Vado sul sito a vedere l'impianto per capire se potremmo richiedere spazio acqua. Bell'impianto, super moderno, e dalle foto ben tenuto. Il sito ha pure diverse viste 3D e una bella brochure elettronica che sfoglio. Arriva alla sezione "Prezzi" e, come temevo vista la struttura, i prezzi sono decisamente alti rispetto agli impianti comunali. E hanno anche già una squadra master...

Poi arrivo all'ultima pagina, dove dice che il centro sportivo Sa.Fa.2000 fa parte, e ne condivide ovviamente l'ispirazione, della scuola (privata) Sacra Famiglia!!! Hai capito?!?!

Ma secondo voi, questo bel club e centro sportivo PRIVATO, paga l'ICI?!?! Oppure si tratta di opere di fede?!?!

E pensare allo stato penoso e alla mancanza di soldi per le piscine comunali mi viene male....

M.